Bosnia ai Mondiali 2026: la squadra che ha eliminato l'Italia
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- Overview: Seconda partecipazione mondiale per la Bosnia-Erzegovina, che ha eliminato l'Italia ai rigori e ora sogna gli ottavi nel Girone B. Rosa, stelle e calendario della squadra di Barbar...
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La Bosnia-Erzegovina giocherà i Mondiali 2026. La squadra di Sergej Barbarez ha conquistato la qualificazione battendo l'Italia ai calci di rigore nella finale playoff di Zenica, e torna alla Coppa del Mondo dopo l'unica precedente partecipazione del 2014 in Brasile. Per una nazionale di poco più di tre milioni di abitanti, è un risultato enorme.
Nel Girone B la Bosnia troverà il Canada padrone di casa, la Svizzera e il Qatar. Non è un girone impossibile: la Svizzera è favorita, ma il secondo posto è alla portata, e con il nuovo formato passano anche le otto migliori terze. La Bosnia arriva al Mondiale con fiducia, un gruppo esperto e un pubblico che ha dimostrato di poter spingere la squadra oltre i propri limiti.
Il cammino verso il Mondiale
La Bosnia ha costruito la qualificazione con una semifinale playoff sofferta. Contro il Galles a Cardiff, i bosniaci erano andati sotto e avevano pareggiato solo all'86esimo con un gol di Edin Dzeko, prima di vincere 4-2 ai rigori grazie alle parate di Nikola Vasilj e all'errore di Brennan Johnson nell'ultima serie.
In finale, contro l'Italia, la Bosnia ha mostrato carattere. Sotto di un gol e contro una squadra più quotata, ha continuato ad attaccare per oltre un'ora, tirando 31 volte verso la porta di Donnarumma. Il pareggio di Haris Tabakovic al 79esimo è stato il premio di una pressione costante, e ai rigori la squadra di Barbarez non ha sbagliato nulla: quattro tiri, quattro gol.
Il ct Sergej Barbarez, ex capitano della nazionale, ha dato alla squadra un'identità chiara: organizzazione difensiva, intensità e palla ai giocatori di qualità. Non è una squadra spettacolare, ma è difficile da battere e pericolosa sulle palle inattive, dove la fisicità di Dzeko e Tabakovic fa la differenza.
I giocatori da conoscere
Edin Dzeko resta il simbolo della Bosnia. A 40 anni, l'attaccante ex Roma e Inter è ancora decisivo: ha segnato il gol del pareggio contro il Galles in semifinale e ha guidato l'attacco nella finale contro l'Italia. La sua esperienza nei grandi tornei sarà fondamentale in un girone dove ogni dettaglio conta.
Accanto a lui, Haris Tabakovic è l'uomo del momento. L'attaccante ha segnato il gol dell'1-1 contro l'Italia ed è il finalizzatore su cui la Bosnia conta per fare gol al Mondiale. Ermedin Demirovic completa il reparto offensivo con corsa e lavoro sporco, mentre Esmir Bajraktarevic, autore del rigore decisivo contro l'Italia, rappresenta la nuova generazione.
In porta, Nikola Vasilj è stato l'eroe silenzioso dei playoff. Le sue parate contro il Galles hanno tenuto in vita la Bosnia, e contro l'Italia ha gestito con calma una serata di grande pressione. A centrocampo, Benjamin Tahirovic detta i tempi e ha trasformato il primo rigore della serie finale.
Il Girone B: Canada, Svizzera e Qatar
Il calendario del Girone B mette subito la Bosnia alla prova. Si parte il 12 giugno a Toronto contro il Canada padrone di casa, nella partita che apre il girone. Il Canada, guidato da una generazione di talento e spinto dal pubblico, è la squadra da battere per il secondo posto.
La seconda partita, il 18 giugno a Los Angeles, è contro la Svizzera, la favorita del girone. Gli svizzeri sono solidi, esperti e abituati ai grandi tornei: per la Bosnia sarà la partita più difficile. L'ultima gara, il 24 giugno a Seattle contro il Qatar, potrebbe diventare decisiva per la qualificazione, soprattutto se le due squadre arriveranno appaiate in classifica.
Il Qatar parte sfavorito, ma al Mondiale 2022 ha dimostrato di saper soffrire e di avere organizzazione. La Bosnia non dovrà sottovalutare nessuno: con 12 gironi e 8 migliori terze qualificate, anche un solo punto in più può fare la differenza tra eliminazione e ottavi di finale.
Quanto lontano può arrivare la Bosnia
L'obiettivo realistico della Bosnia è superare il girone. Nel 2014, alla prima partecipazione, la squadra fu eliminata al primo turno nonostante una buona prestazione contro l'Argentina. Questa volta il formato aiuta: con tre partite e la possibilità di passare come migliore terza, la Bosnia ha concrete possibilità di arrivare ai sedicesimi.
Oltre il girone, tutto è possibile. La Bosnia ha dimostrato ai playoff di saper soffrire e di saper vincere le partite che contano. Se Dzeko resterà in forma e la difesa reggerà, questa squadra può diventare la sorpresa del Mondiale. Per i tifosi italiani, sarà anche l'occasione per rivedere da vicino la squadra che ha chiuso il sogno azzurro.