Spagna favorita ai Mondiali 2026: quote, rosa e perché può vincere
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- Overview: Campione d'Europa in carica, la Spagna è la favorita dei bookmaker per i Mondiali 2026. Quote, giocatori chiave e percorso della Roja verso la finale del MetLife....
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La Spagna è la favorita per vincere i Mondiali 2026. I bookmaker la danno a circa 9/2, davanti a Inghilterra, Francia, Brasile e Argentina. È una posizione meritata: la Roja è campione d'Europa in carica, ha chiuso le qualificazioni con un percorso quasi perfetto e ha la rosa più completa del torneo.
L'unico titolo mondiale della Spagna risale al 2010, ma questa generazione ha tutto per ripetere quell'impresa. Lamine Yamal, Pedri e Rodri formano il cuore di una squadra che gioca il calcio più bello del mondo, e il ct Luis de la Fuente ha costruito un gruppo che sa vincere anche le partite sporche.
Perché la Spagna è favorita
La Spagna ha vinto l'Europeo 2024 dominando il torneo: sette vittorie in sette partite, con un calcio offensivo e spettacolare. Da allora la squadra non si è fermata: nelle qualificazioni mondiali ha mostrato la stessa superiorità, con un gioco basato sul possesso palla, sul pressing alto e sulla qualità tecnica di tutti gli undici in campo.
Il punto di forza della Roja è il centrocampo. Rodri, Pallone d'Oro 2024, è il migliore mediano del mondo; Pedri è il cervello del gioco; Martin Zubimendi e Fabian Ruiz completano un reparto senza eguali. Con un centrocampo così, la Spagna controlla le partite e concede pochissimo agli avversari.
L'altro vantaggio è l'età media bassa. Yamal ha 18 anni, Pedri 23, e la squadra può crescere ancora. L'esperienza, però, non manca: Alvaro Morata, Dani Carvajal e Rodri hanno già vinto tutto, e sanno come si gestisce un torneo lungo come un Mondiale.
I giocatori chiave
Lamine Yamal è la stella della Spagna. A 18 anni, l'esterno del Barcellona è già uno dei giocatori più forti del mondo: dribbling, assist, gol e una maturità sorprendente. Al Mondiale 2026, Yamal giocherà il suo primo grande torneo da protagonista assoluto, e tutti gli occhi saranno su di lui.
Pedri è il metronomo. Il centrocampista del Barcellona detta i tempi, recupera palloni e verticalizza con una precisione rara. Quando Pedri sta bene, la Spagna gioca un altro calcio. Rodri, infine, è l'equilibrio: il mediano del Manchester City protegge la difesa, imposta il gioco e segna anche gol pesanti, come ha dimostrato in tante finali.
In attacco, oltre a Yamal, la Spagna può contare su Nico Williams, Dani Olmo e Alvaro Morata. Non c'è un centravanti da 30 gol a stagione, ma il gol è distribuito su tutta la squadra, e questo rende la Roja imprevedibile e difficile da marcare.
Il girone e il percorso
La Spagna è nel Girone H con Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde. Sulla carta è un girone abbordabile, ma l'Uruguay è un'avversaria insidiosa, con giocatori esperti e un gioco fisico. La partita contro gli uruguaiani, nella seconda giornata, sarà il test più difficile del girone.
Il vero ostacolo, però, potrebbe essere il tabellone. Se la Spagna dovesse vincere il girone, troverebbe negli ottavi una terza classificata, poi una tra le big ai quarti. Il percorso verso la finale del MetLife Stadium, il 19 luglio, passa per partite difficili, ma la Spagna ha la qualità per battere chiunque.
Le quote dicono che la Spagna è favorita, ma il Mondiale è un torneo imprevedibile. Nel 2022, l'Argentina ha vinto dopo aver perso la prima partita. Nel 2018, la Francia ha vinto con una squadra giovane e talentuosa, proprio come questa Spagna. Se la Roja manterrà la forma delle qualificazioni, il secondo titolo mondiale è alla portata.
Le rivali
Le principali rivali della Spagna sono Inghilterra, Francia e Brasile. L'Inghilterra ha il girone più facile e un percorso favorevole, la Francia ha la rosa più profonda, il Brasile ha Ancelotti e un attacco stellare. L'Argentina campione in carica, con Messi all'ultimo Mondiale, non va mai sottovalutata.
Ma la Spagna ha un vantaggio su tutte: gioca meglio di chiunque altro. Quando la Roja è in forma, è difficile anche solo toccare palla. E in un torneo dove le partite si decidono sui dettagli, il controllo del gioco può fare la differenza tra una vittoria e un'eliminazione.